Organi Virtuali Progettazione e consulenze per organi virtuali; preparazione, installazione e assistenza; trasformazione organi digitali, ottimizzazione computer e sistemi completi, progettazione console per Hauptwerk. 

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Guide Veloci

Come scaricare gli organi virtuali (demo e completi)

Come installare uno strumento

Come collegare il proprio strumento al computer

Come ridurre la latenza 


Come scaricare gli organi virtuali (demo e completi)

Per scaricare i file di grandi dimensioni che compongono i vari sample set (spesso 3-4 Gbite per ogni file), consiglio l'uso di un software specifico come ad esempio IDA (internet download accelerator) che puoi scaricare qui.

Questo software ottiene i risultati migliori in abbinamento al browser Chrome, soprattutto se bisogna scaricare file dopo aver fatto un login nell'area riservata di un produttore (ad esempio Sonus Paradisi). 

Alcuni produttori utilizzano il servizio MEGA, in questo caso consiglio di scaricare e installare nel computer il software MEGASync o ancora meglio creare un account su MEGA che ti permette di avere uno spazio gratuito di 50 GB. Per farlo basta seguire questo link.

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Come installare uno strumento

Per installare un nuovo organo virtuale in Hauptwerk, segui queste istruzioni:

1) scarica tutti i file che fanno parte dell'organo virtuale (a volte uno solo, altre volte fino a 12 files diversi)
2) non aprire o scompattare i file compressi!
3) apri Hauptwerk e installa TUTTI i file che compongoni lo strumento, andando nel menu file - "install organ or temperament"
4) una volta installati tutti i file, vai nel menu organ - "load organ" e clicca sul nome dell'organo appena installato 
5) quando si apre la finestra di dialogo puoi scegliere come caricare lo strumento, se non hai problemi di RAM e non sai bene cosa fare basta cliccare su OK. IMPORTANTE: se lo strumento è in versione Surround e non vuoi utilizzare i campioni lontani (se non hai almeno 4 canali consiglio di non caricare MAI questi campioni), devi selezionare sulla sinistra tutti i registri denominati REAR e scegliere NO nella sezione "rank enabled". Allo stesso modo puoi disabilitare altri registri per risparmiare RAM e caricare l'organo solo parzialmente
6) se vuoi aumentare la qualità dell'output audio seleziona tutti i registri sulla sinistra, e scegli 20bit in "sample memory resolution" (i 24bit non apportano sostanziali migliorie rispetto ai 20bit, ma aumentano la richiesta di memoria RAM in maniera notevole). A 20 bit lè necessario circa il 50% in più di memoria RAM rispetto ai 16bit.
7) se vuoi risparmiare RAM, in "multiple sample loop" puoi selezionare "load only first" e in "multiple attack/release" scegli "load only default"; queste impostazioni fanno risparmiare RAM senza compromettere troppo la qualità
8) non cambiare MAI invece l'impostazione "multiple release sample", poichè è una delle più importanti per il realismo
9) l'ultimo parametro, denominato "release sample truncation", definisce la lunghezza del riverbero, se vuoi accorciarlo basta scegliere una delle varie possibilità offerte. A volte tagliando la coda del riverbero a 3,5 - 4 secondi si ottiene una chiarezza di suono migliore, a seconda del tempo di riverberazione della chiesa in cui lo strumento è stato campionato

Importante: ricorda che tutte le regolazioni vanno fatte su TUTTI i registri, per cui non dimenticare di selezionarli tutti nella parte sinistra della finestra prima di effettuare modifiche.

La prima volta che aprirai l'organo installato (e tutte le volte che effettui qualche modifica di caricamento) verrà creata la cachè, per cui ci metterà molto più tempo ad aprirsi, le volte successive si aprià in maniera molto più veloce.

Se si volessero modificare questi parametri dopo che lo strumento è stato caricato, bisogna andare nel menu file e selezionare "load organ adjusting rank audio/memory...." al posto di "load organ"

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Come collegare il proprio strumento al computer

1) Collegare l'interfaccia midi nel computer, e il midi IN del cavo nel midi OUT del proprio organo digitale
2) Aprire Hauptwerk 4 e andare in: “general settings” - “midi ports”, assicurarsi che la porta midi sia presente e che ci sia la spunta nel relativo quadratino; è possibile monitorare se l'interfaccia funziona correttamente guardando i led in basso a destra nella finestra di hauptwerk: mentre si schiacciano i tasti del proprio strumento i. led verde si deve accendere.
3) Caricare lo strumento virtuale che si desidera suonare (ad esempio St.Anne). Una volta caricato cliccare con il tasto destro del mouse su un punto qualsiasi di una delle tastiere virtuali e selezionare nel riquadro che apparirà l'opzione “auto detect MIDI...”. A questo punto bisogna premere una sola volta il tasto più grave e successivamente quello più acuto della tastiera del proprio organo per assegnare la tastiera virtuale alla tastiera fisica. Fatto questo apparirà il bottone "Done", cliccare sopra. Ripetere questa procedura per tutte le tastiere e la pedaliera. Lo stesso può essere fatto per i registri e i pedali di espressione, a condizione che trasmettano correttamente i segnali MIDI (alcuni organi digitali non lo fanno). Le impostazioni vengono salvate automaticamente e ricordate per le volte successive, per ciascuno strumento.

A questo punto è possibile cominciare a suonare lo strumento virtuale caricato in hauptwerk con il proprio organo digitale, per sentire il suono prodotto occorre utilizzare una cuffia (meglio se professionale, tipo una AKG studio monitor) inserita nel connettore audio OUT del computer o della scheda audio, oppure collegare l'audio OUT  ad un paio di monitor da studio (soluzione ottimale) oppure ad un impianto Hi-fi. É anche possibile collegare tale uscita al proprio organo digitale, se provvisto di connessione aux IN, anche se generalmente il suono prodotto non sarà all'altezza delle possibilità, in quanto l'equalizzazione non corrisponde quasi mai e si otterrà un suono molto carico di medi, senza corpo nei bassi e negli acuti.

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Come ridurre la latenza

La latenza è il tempo che intercorre fra l'abbassamento del tasto e l'inizio del suono. Tale intervallo di tempo, che permette al computer di elaborare i dati, è di alcuni millisecondi, e può essere ridotto o aumentato nelle preferenze di settaggio del software. Minore il tempo di latenza è, maggiore sarà la mole di lavoro che il computer dovrà sostenere, e quindi maggiori risorse in termini di cpu - scheda audio. Se il computer "non ce la fa" vengono introdotte delle distorsioni digitali e bisogna aumentare tale intervallo.
La latenza ottimale si aggira intorno ai 6-8 millisecondi, valore che rende praticamente impercettibile tale intervallo e che può essere definito in "tempo reale". Il software di default introduce 23 ms di latenza, per "mettersi al sicuro" con installazioni su computer a medio-basse prestazioni. 

I driver più veloci sono del tipo denominato "ASIO". Se non si possiede una scheda audio professionale munita di tali driver, consiglio di scaricare e installare  i driver "asio4all"

Per modificare il parametro della latenza, aprire HW4,  entrare nel menù "General settings" - "audio outputs" e selezionare nel menù a tendina "Audio output device" l'opzione ASIO *** (il nome sarà relativo alla scheda audio installata, nel caso dei driver asio4all la dicitura è ASIO :  ASIO4ALL), dopodichè si può agire sul parametro "sound delay" nella sezione sottostante. 

Non sempre il parametro qui selezionato corrisponde a quello effettivo, in quanto spesso i driver aggiungono altri millisecondi a catena, oppure ignorano del tutto questo parametro.
E' possibile monitorare l'effettivo delay del computer andando nel menù view - large floating control panels - audio, midi and performances.

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